Una pressa piegatrice senza gli utensili giusti non piega niente. Punzone e matrice sono ciò che dà forma al pezzo: sceglierli bene conta quanto scegliere la macchina. Ecco cosa sapere per partire.
Punzone e matrice: chi fa cosa
Il punzone è l'utensile superiore che scende sulla lamiera; la matrice è quello inferiore, con la cava in cui il metallo viene forzato. L'angolo e il raggio della piega nascono dall'incontro tra i due. Cambiando utensili, la stessa macchina piega pezzi molto diversi.
I tipi di base
- Punzone dritto: il più comune, per pieghe semplici a 90° o ad altri angoli.
- Punzone a collo di cigno: sagomato per rientrare in profili chiusi (scatolati, canali) senza toccare la lamiera già piegata.
- Matrice a V: la più usata, con una cava a V. L'ampiezza della V determina forza e raggio.
- Matrice a U o multipla: con più cave o profili speciali per lavorazioni particolari.
Come si sceglie la matrice a V
La regola pratica è che l'apertura della V si sceglie in rapporto allo spessore della lamiera: una V più larga richiede meno forza e dà un raggio più ampio; una V più stretta serve per spessori sottili e raggi piccoli, ma chiede più forza. La V influenza anche lo sviluppo del pezzo, quindi va tenuta in conto già in fase di disegno. Sul rapporto tra forza, spessore e V c'è la guida sul tonnellaggio.
Il set per iniziare
Per la maggior parte delle carpenterie, un set base di punzoni dritti e alcune matrici a V di aperture diverse copre gran parte delle pieghe correnti. Da lì si aggiungono utensili man mano che il lavoro lo richiede.
Quando serve lo speciale
Alcuni profili non si fanno con gli utensili standard: servono matrici e punzoni speciali su misura. È una delle cose che facciamo: partiamo dal tuo particolare e costruiamo l'utensile che lo esegue. Ne parliamo nella pagina utensili per presse piegatrici.
