Quando cerchi una pressa piegatrice usata, la stessa macchina può esserti proposta in tre stati molto diversi. Conoscerli ti evita fraintendimenti sul prezzo e brutte sorprese dopo la consegna.
Venduta «com'è»
La macchina viene ceduta nello stato in cui si trova, senza interventi. Il prezzo è il più basso, ma tutto il rischio è a carico di chi compra: usura, componenti da sostituire, sicurezze da mettere a norma. Può avere senso solo per chi ha un'officina attrezzata e sa cosa sta comprando.
Revisionata
La macchina ha ricevuto controlli e sistemazioni parziali: si interviene dove serve, ma non su tutto. È una via di mezzo, meglio del «com'è», ma la definizione «revisionata» da sola dice poco: conta cosa è stato revisionato. Fatti sempre elencare gli interventi.
Rigenerata a nuovo
È il livello più alto: la macchina viene rimessa a punto in modo completo. Sulle nostre presse piegatrici usate significa quadro elettrico, motori e azionamenti nuovi, impianto idraulico revisionato, controllo numerico e sicurezze a norma, e collaudo prima della consegna. Costa più di un usato grezzo, ma è l'unico che ti mette al riparo dai costi nascosti.
La domanda giusta da fare
Non fermarti all'etichetta. Chiedi sempre: cosa è stato sostituito, cosa revisionato, e chi garantisce ricambi e assistenza nel tempo? È qui che si vede la differenza tra un affare e un problema. Le nostre presse piegatrici usate sono tutte rigenerate a nuovo, con PG come costruttore alle spalle.
